Sabato,
10 Novembre 2001
| FINANZIARIA |
| Metano
meno caro (in 3 anni) Azzerata la «tassa sul Nord» |
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Roma
La «tassa sul Nord» è caduta: una delle
storiche battaglie della Lega è stata vinta ieri in Senato,
quando è stato approvato, con i voti della Casa delle Libertà,
un emendamento leghista alla Finanziaria che impegna il governo ad
emanare un decreto che riduce l'imposta di consumo sul metano nel
Nord, uniformandola a quella, assai più ridotta, che grava nel
Meridione.
Il prezzo al consumo del gas metano come quello
della benzina è determinato in gran parte dalle tasse. Ma
mentre i carburanti sono tassati in modo uniforme, il metano
divide l'Italia in due. La Lega - ma non solo - ha più volte
denunciato l'ingiustizia: già le famiglie del Nord, e soprattutto
le zone di montagna, sostengono per motivi climatici una spesa
importante (riscaldamento) che al Sud è assai minore. E lo Stato,
invece di concorrere a diminuire il gap, lo aggrava tassando di più
il metano. L'allineamento avverrà in 3 anni. La Lega voleva due
anni, ma il governo ha detto che non ci sarebbe stata la copertura
finanziaria. Alla fine è passato un compromesso. In questo modo
la misura costerà al bilancio dello Stato 120 miliardi per il
prossimo biennio e 50 per il 2004. La riduzione porterà benefici
effetti anche ai Comuni.
La Lega ha annunciato il proprio impegno anche
sul fronte delle agevolazioni dei prodotti di riscaldamento per le
case in montagna.
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